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Circuito Di Qualità

Il termine qualità nel mondo industriale ed artigianale delle piccole imprese viene confuso e spesso viene utilizzato come sinonimo di passione, onestà e genuinità della produzione.
“Nel mondo occidentale” come scrive Masaaki Imai, l’esperto di management giapponese ed autore del Kaizen “il termine qualità significa generalmente aumento dell’efficienza dei macchinari, dell’affidabilità dei prodotti, riduzione dei costi. Nel suo giusto contesto però il termine qualità non è associato esclusivamente ai prodotti e ai servizi ma anche ai modi in cui la gente lavora, all’uso che ne fa dei macchinari e al modo di affrontare sistemi e procedure.  In altre parole tutti gli aspetti del comportamento umano”.
Eppure la formazione relativa alla qualità si è, almeno fino ad oggi, dedicata e orientata prevalentemente all’aspetto hard (tempi, qualità, aspetti finanziari, difettosità, durata, sicurezza, garanzia). Solo recentemente si è raggiunta la consapevolezza di quanto sia importante, in un processo di miglioramento, curare anche la qualità personale di ogni singolo dipendente. Vale a dire la qualità che esprime ogni individuo all’interno dell’organizzazione come atteggiamento mentale. La qualità personale, infatti, è il requisito di base per far scattare la molla che innescherà la “cultura della qualità”.
L’obiettivo da raggiungere con la costituzione del Circuito di Qualità, è diffusione di una cultura della qualità tra i produttori ed operatori turistici del territorio.
Per il raggiungimento di ottimi standard di qualità in tutta la filiera del turismo territoriale, occorre che tutti devono sentirsi coinvolti in un progetto comune, dove ogni singolo sarà un anello strategico per il raggiungimento della soddisfazione del turista, dal cibo al divertimento.
Il percorso rappresenterà una grande sfida: garantire degli standard di qualità e controllo di tutta la filiera agro-gastronomica-ricettiva del turismo.

I vantaggi per un percorso orientato alla qualità sono:

  1. razionalizzazione e ottimizzazione dei processi operativi
  2. introduzione di programmi di miglioramento continuo con conseguente     diminuzione delle spese gestionali,
  3. prevenzione degli incidenti in materia di sicurezza alimentare e ambientale
  4. maggiore trasparenza interna,
  5. gestione aziendale focalizzata sull’orientamento al Cliente.

Un ruolo strategico per il successo dell’iniziativa è l’uso del marchio di identificazione del circuito di qualità, il rappresentarsi in esso, applicandolo sull’etichetta dei prodotti o esponendo all’ingresso della propria sede, sarà un grande risultato per la creazione di una comunità di imprenditori uniti dalla convinzione di realizzare attività per lo sviluppo del proprio territorio.
L’uso del marchio sarà tutelato da un codice etico-comportamentale e dal  manuale operativo d’uso, che ogni imprenditore dovrà firmare per utilizzarlo. Successivamente sarà istituito un gruppo di lavoro per il raggiungimento di obiettivi che mirano all’ottenimento di certificazioni di qualità sia di prodotto che di filiera (ISO 22000).