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Mozzarella di Bufala Campana DOP
Negli ultimi decenni il patrimonio bufalino nell’areale di produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP, è notevolmente aumentato, inversamente alla riduzione numerica della popolazione bovina. Questo processo, intensificatosi negli ultimi 15-20 anni, ha favorito lo sviluppo dell’intera filiera creando un indotto che, oggi, vede impegnati nell’area DOP oltre 20 mila addetti.
L’80 % circa del patrimonio bufalino è distribuito nell’ambito del territorio campano, il restante 20% è dislocato quasi esclusivamente nel basso Lazio, principalmente nella Provincia di Frosinone (valle d’Amaseno) e in quella di Latina. Secondo i dati diffusi dal Consorzio per la tutela nel Basso Lazio ad oggi si conterebbero 11 produttori di Mozzarella di Bufala Campana DOP.
I numeri diffusi da Assolatte indicano nel 2003 la Mozzarella di Bufala Campana, il quinto formaggio DOP italiano per volumi prodotti, dopo Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola e Pecorino Romano. In dettaglio la produzione ufficiale passa da poco più di 24,6 milioni di chilogrammi dichiarati al consorzio nel 2001, a ben 28,3 milioni dichiarati nel 2003. La quota dell’export sale ancora nel biennio al 16% dei volumi, spinta da Francia (+ 2,2%) e Germania (+ 2,9%), compensando l’effetto “euro forte” che ha eroso i consumi in USA (- 2,4%), mentre si consolida il mercato del Sol Levante che assorbe ormai il 3,5 % dell’export.
La mozzarella in Italia si vende sempre di più nel canale della Grande Distribuzione Organizzata: se nel 2001 il 41% passava nelle mani del cliente finale nei supermercati, tale quota sale al 44% del 2002 per giungere al 46% nel 2003. Il dettaglio tradizionale nel 2003 si attesta al 29% (32% nel 2002). Fermi i punti vendita diretti dei caseifici: dispensano il 17% del prodotto.
La distribuzione geografica delle vendite in Italia: il 36% della mozzarella si vende al Sud e nelle Isole, il 24% resta nel Centro Italia, il 14% giunge sulle tavole del Triveneto e dell’Emilia Romagna, mentre nel Nord-Ovest arriva il 26 % del prodotto.
Sono prefigurabili margini per aumentare la capacità di produzione di Mozzarella di Bufala Campana, in particolare per i mercati esteri ed attraverso nuove forme distributive delle vendite, benché sia ancora da risolvere il problema della mancata coincidenza tra il periodo di maggiore richiesta, quello estivo, e il periodo in cui si producono i maggiori quantitativi di latte.
Un ulteriore punto di forza è costituito dalla vicinanza geografica alle aree di specializzazione produttiva della Campania ed a quelle a forte vocazione turistica, con particolare attenzione alle stazioni balneari della costa Laziale localizzate tra Sabaudia e Formia.
Dall’analisi, risultano le consistenze del bestiame bufalino consolidate negli ultimi anni fortemente presenti in entrambe le province di Frosinone e Latina. In merito va detto che da un’indagine presso gli operatori emerge la necessità di allevare una razza propria dell’area che possa in futuro caratterizzare la produzione del trasformato.
COMUNE |
Numero capi BUFALINI |
PASTENA |
8 |
VALLECORSA |
135 |
AMASENO |
7427 |
CASTRO dei VOLSCI |
553 |
VILLA S. STEFANO |
1724 |
ROCCASECCCA dei VOLSCI |
636 |
SONNINO |
/ |
PONTINIA |
8170 |
SABAUDIA |
631 |
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